Piemonte
Paitin di Pasquero Elia

Barbera d'Alba Campolive DOC/b

biologico
Vino rosso
Grandi botti di legno
Barbera
complesso / multistrato
medio
DOC/b
rotondo
Karton 6er
2032
13.5 %
Antonio Galloni: 94
2022 , 75 cl

CHF 28.50

Descrizione

Il colore forte preannuncia aromi intensi: sottili note bruciate di vaniglia e tostatura rivelano la presenza del legno nuovo in fase di affinamento. Anche aromi di frutti di bosco, menta secca, rosmarino. Pienezza carnosa al palato, ricca, morbida, tannini splendidamente maturi. Nei vini dei fratelli Giovanni e Silvano Pasquero Elia si può sentire l’eco del loro legame familiare con la loro terra, un’esperienza tramandata da cinque generazioni. Giovanni e Silvano conoscono ogni pietra, ogni vite dei loro terreni, e per tradizione sanno esattamente in quale punto può crescere al meglio ciascuna varietà di uva. I loro due Barbaresco Sorì Paitin e Vecchie Vigne godono dei migliori riconoscimenti tra i vini della denominazione, costantemente. Giovanni e Silvano producono i loro due vini Barbera con la stessa abilità e attenzione che riposta nei nebbioli. I vigneti sono ubicati in zone diverse, con ceppi che hanno più di 30 anni, piccoli acini e rese naturalmente basse. Proprio questo è il presupposto per ottenere vini succosi e concentrati, ricchi di estratto, ma sempre di facile beva grazie alla loro eleganza. Vigna Serra matura per oltre un anno in grandi botti di rovere usate più e più volte; Campolive, al contrario, matura in botti di rovere di medie dimensioni, con legni in parte nuovi e in parte di secondo/terzo passaggio. Entrambi fermentano spontaneamente, senza l'aggiunta di lieviti, e non vengono filtrati. Bottiglie di Barbera Campolive prodotte: 5.000

Si abbina con

Pasta, Pizza

Informazioni sul produttore

Paitin di Pasquero Elia

Paitin è una delle più antiche cantine del Piemonte. Le prime bottiglie risalgono al 1893 e vantano fin dalle origini un largo consenso, venendo esportate anche oltreoceano. Il nome della cantina Paitin deriva dal nome del luogo in cui è stata costruita: la tenuta siede come su un trono al centro di una catena di colline sopra Neive, nel cuore della zona del Barbaresco. Una buona parte dei terreni si trova intorno alla cantina stessa. Paitin è ancora di proprietà della famiglia fondatrice ed è oggi gestita dai fratelli Giovanni e Silvano. Subito dopo essere entrati attivamente nell'azienda dei loro genitori, hanno iniziato ad interessarsi alla viticoltura sostenibile e rispettosa dell'ambiente a cui sono seguiti i primi tentativi. Questi hanno avuto un tale successo che l'intera azienda agricola è stata presto convertita alla produzione biologica. Le viti, che ormai hanno già sessant'anni, ne hanno beneficiato e permetteranno alle loro uve particolarmente pregiate e sane di maturare ancora per qualche decennio. Tuttavia, il lavoro amministrativo necessario per la certificazione della loro produzione è molto impegnativo. Il passaggio a una coltivazione naturale è andato di pari passo con la riconversione della cantina: si è passati da un'enologia scolastica e tecnologicamente avanzata a un lavoro concentrato nel minor numero possibile di interventi. La fermentazione, ad esempio, avviene tramite lieviti indigeni e i vini non vengono filtrati. Da quando le viti di Giovanni e Silvano sono tornate ad essere curate come ai tempi dei loro antenati, i vini si sono arricchiti di ulteriore finezza, con una ancor più netta espressione del terroir.

Giovanni e Silvano sentono fortemente il legame con la loro terra. Questo è certamente il risultato di una passione familiare e di una tradizione antica di cinque generazioni. I due fratelli conoscono ogni pietra e ogni vite della loro tenuta e grazie alla secolare esperienza sanno dove cresce meglio ciascuna varietà piantata. Sorì Paitin e Vecchie Vigne sono regolarmente tra i vini più premiati del Barbaresco. Giovanni e Silvano sono altrettanto abili quando lavorano la Barbera. Le differenze delle varie etichette prodotte sono dovute da un lato alla posizione dei vigneti e dall'altro alla durata dell'invecchiamento in botte.

Il Vigneto

Giovanni e Silvano Pasquero

Italia, Piemonte

1893