Piemonte
Conterno Fantino

Barolo Mosconi Vigna Ped DOCG/b

potente
biologico
Vino rosso
Barrique
Nebbiolo
speziato, terroso
DOCG/b
tannico
Karton 6er
2034
14.5 %
Dimensione
Annata
2020 , 75 cl

CHF 79.00

Ritratto di vino

Conterno e Fantino sono riusciti ad acquisire il Vigna Ped nella località di Mosconi nel 2004, dopo esserne stati gli affittuari fino a quel momento. Qui cresce l’uva del vino più potente delle quattro località. Si tratta delle viti più vecchie dell’Azienda Conterno Fantino, un vecchio clone di Nebbiolo. Già il mosto d’uva in fase di fermentazione mostra un aroma ammaliante e unico di ribes nero. Il vino maturo mostra una densità pungente, è elegante ed equilibrato, più vicino al Sorì Ginestra, ma con una struttura tannica più morbida. Il numero di bottiglie è purtroppo molto ridotto, essendo Mosconi il vigneto più piccolo di Conterno Fantino.

Si abbina con

Ragù di maiale / tagli di prima scelta, Verdure dolci (carote, patate)

Informazioni sul produttore

Conterno Fantino

Ricordi della prima visita nel 1988: eravamo nella parte bassa del paese di Monforte. Guido Fantino puliva una botte appena svuotata, Claudio Conterno tappava le bottiglie di Barolo Sorì Ginestra su una linea di imbottigliamento improvvisata, in un garage malandato, stipato tra tini di fermentazione e barrique. Davanti alla porta c'erano un piccolo filtro e il torchio per il vino. I due erano conosciuti solo da pochi, erano considerati dei "giovani selvaggi" piemontesi, che volevano aprire nuove strade e scuotere la tranquilla e statica scena vinicola della loro terra. Ciò riguardava ad esempio la vinificazione di uve da vigenti singoli (Sorì Ginestra, Vigna del Gris, Bricco Bastia) o l'impianto di Cabernet Sauvignon. Non tutto quello che si sperimentava allora è andato a buon fine. Ma è anche merito di Conterno e Fantino se oggi la zona del Barolo, anzi, tutto il Piemonte ha guadagnato in attrattiva ed è diventato meta di buongustai e intenditori di vino. I loro vini hanno portato prosperità alla regione e molti viticoltori che consegnavano le loro uve alle cooperative per una manciata di soldi, hanno potuto investire nelle proprie tenute e cantine grazie al nuovo valore aggiunto. Naturalmente questo vale anche per le famiglie Conterno e Fantino. Lo testimonia il loro podere ristrutturato e ampliato sopra Monforte. Anno dopo anno ci consegnano una collezione di vini di prima classe. Hanno introdotto innovazioni rivoluzionarie, sia nella vinificazione che nell'affinamento e nella conservazione in barrique. Questo vale per il grande Barolo come per tutti gli altri vini. Le loro tecniche, introdotte negli anni Ottanta - ammirate ma rifiutate dai barolisti tradizionali - sono state costantemente sviluppate e ammodernate. Per quanto riguarda il cosiddetto stile moderno del Barolo, i vini di Conterno Fantino sono considerati un punto di riferimento imprescindibile.

Nel frattempo è sopraggiunta anche la nuova generazione: Fabio, figlio di Guido e Alda Fantino, è già divenuto un importante pilastro dell'azienda, così come la sorella Elisa e i figli di Claudio Conterno, Noemi e Matteo.

Anche la viticoltura sta cambiando: dal 2012 la produzione è certificata biologica.

Il Vigneto

Guido Fantino

Italia, Piemonte

1982